mercoledì 11 novembre 2009

porto qui una discussione

Ho finalmente trovato il tempo di leggere tutti i commenti del post su ve.re mamme, erano giorni che mi dicevo: lo leggo con calma e poi dico la mia.

purtroppo i commenti sono stati chiusi e quindi vorrei raccontare la mia esperienza sulle 'mamme talebane'. non per rivangare, ma perché leggendo i commenti e le discussioni accese mi è venuto in mente che io di mamme così non ne ho mai incontrate in rete né di persona, della mia età.

ma ne ho incontrate troppe delle generazioni precedenti alla mia: nonne, zie, prozie, bisnonne.... tutte quelle che contribuivano con i loro racconti ad educare le mamme di oggi.

sono loro che recitavano alle bambine della mia generazione: 'Vedrai quando sarai mamma quanti sacrifici dovrai fare, ma lo farai per il bene del tuo bambino', oppure 'quanti sacrifici ho fatto nella mia vita per il bene dei miei figli!', 'il parto che ho avuto non lo auguro a nessuno'.... e via dicendo.

Direi che non c'è nulla di nuovo sotto il sole, se non che la rete ha svecchiato questo tipo di mamme per farle rinascere uguali a prima, dobbiamo cercare di non diventare, una volta nonne o zie e con i figli grandi, delle nonne talebane!


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9 commenti:

piattinicinesi ha detto...

la mamma sacrificale.....purtroppo nella vita di sacrifici e compromessi ne dobbiamo fare già troppi per farla diventare una religione...

ITmom ha detto...

si, infatti. e quello che mi sono dimenticata di aggiungere nel post è che questi racconti venivano fatti con il sorriso sulle labbra: è bello, perché lo fai per il bene dei tuoi figli! una mamma lo fa... etc etc. era il tono, per nulla da vittima ma quasi da eroina felice di avere rinunciato a tutto in nome dell'amore materno, che ha rovinato molte generazioni, secondo me.

VereMamme ha detto...

invece oggi vengono fatti con ferocia e accanimento. la mamma sacrificale è uno dei primi miti di cui ho parlato così
http://www.veremamme.it/miti-da-sfatare-coaching/2008/12/4/sacrificio-e-abnegazione.html
anche se il mio modo di comunicare è cambiato molto in un solo anno :) , penso sia giusto prendere una posizione.
talebane è un termine che ha usato molto Panzallaria nel suo tipico modo dissacratorio e che Raperonzolo ha ripreso ora in una satira rivelatasi tristemente vera.
comunque lo si voglia chiamare, è distorsione di sè e manipolazione degli altri. purtroppo è un tema infinito che ci attanaglia in tanti e tali di quei modi, da parte di altre donne (mi dispiace, ma anche molto più giovani di noi) che oggi ho dubitato seriamente dell'utilità del mio stare in rete e mi è sembrato uno sforzo ridicolo di fronte a certe enormità. spero non ti dispiaccia che io abbia chiuso i commenti, è stato molto doloroso ma necessario per via della degenerazione dei toni.

ITmom ha detto...

ti capisco, e avrei fatto lo stesso io.
si, anche io sono rimasta sorpresa dai toni della discussione, finora i blog di mamme erano un terreno aperto a tutti i tipi di discussioni e provocazioni, se fatti in modo intelligente e costruttivo come sul tuo blog.

M di MS ha detto...

itmom e flavia: posso osare dire una cosa? Dai flavia, non penare che sia tutto inutile. Primo perchè noi tutte ci siamo ritrovate e il network si sta allargando. Secondo perchè non si può piacere a tutti. Terzo perchè il mondo è pieno di maleducati e ottusi (relazione biunivoca). Si vede che ti seri abituata bene;)

Raperonzolo ha detto...

Vero quello che dici delle nonne. In prospettiva, si può dire che in un contesto sociale che le relegava (praticamente esclusivamente) a quel ruolo, l'appropriarsi dell'unico strumento di "potere", l'amore filiale vissuto all'insegna del sacrificio, era un modo per affermare la loro stessa esistenza. Definire uno scopo, essere attraverso la maternità. E dietro quel "ho fatto tutto per te" si celava qualcosa di profondamente inquietante ma altrettanto necessario, e cioé "tu mi devi tutto". Un'arma sottile di controllo. E allora l'amore per la mamma doveva essere altrettanto assoluto. E il sacrificio filiale altrettanto estremo.
Fino al dopoguerra in Italia questa era la vita della donne. E non avevano alternative, a meno di non farsi monache. Non erano mamme talebane, erano solo frutto di una cultura che per migliaia di anni ha escluso le donne da altri ruoli sociali.
Emancipazione per me non è solo andare a lavorare e fare carriera. Sì può essere emancipate anche facendo la mamma a tempo pieno. Emancipazione è liberarsi da quella concezione in cui il rapporto madre-figli si costruisce dietro un implicito ricatto morale e si riempie di sensi di colpa.

VereMamme ha detto...

non sono sorpresa dai toni considerata la provenienza: avevo già avuto un paio di incidenti con gruppi/forum. pare che l'ultima moda sia andare in giro alla ricerca di post che danno fastidio, linkarli nel forum ed arrivare in squadriglie tipo ultrà con le spranghe. quindi itmom non ti auguro quello che dici nel titolo di questo post :)

purtroppo appena i blog escono dal loro "seminato" e toccano altre fasce, bisogna sempre giungere alla triste conclusione che le persone dotate di intelligemza relazionale (semplicemente: parlare in modo civile) restano una minoranza. Invece a me farebbe piacere che più mamme conoscessero i blog, come mi fa piacere avere relazioni in rete con persone dalle opinioni più disparate. di qui il senso di rabbia e "chi me lo fa fare"

ma noi non smetteremo di dare fastidio no? :)

sturmele ha detto...

Ma... io ho conosciuto più di qualche mamma talebana/sacrificale, però non è che la cosa mi abbia influenzato particolarmente :o) E comunue ognuno fa quello che vuole, finché non fa del male agli altri.

Mia mamma, che è un po' come la Gelmini... al lavoro dopo un giorno che era stata a casa e poi il pargolo in mano a una Tata full-time tipo Mariela di Wonderland (http://machedavvero.blogspot.com/2009/10/la-tata-che-non-tata.html). Lei (mia madre) è affascinata dall'epidurale ("io mi sarei fatta sparare piuttosto che partorire!" - però di figli ne ha fatti 2) e non riesce a stare per più di 10 min. con mio figlio, però è molto protettiva nei suoi confronti. Insomma il classico esempio di conflitto delle donne a cavallo del femminismo e di un'educazione vecchio stampo. Un bel casino.
Ma alla fine tutto è andato bene.

E penso che andrà tutto bene anche con le mamme talebane/sacrificali. È la loro scelta. Però, certo, non devono rompere i cosiddetti agli altri ;o)

Lanterna ha detto...

Oggi, incuriosita dal post di Arianna su Veremamme, sono andata a vedere il forum di cui parlava. A parte che la tentazione di prendere la spranga e partire è venuta anche a me ;-) mi ha colpita una frase che mi è sembrata veramente da setta. Una roba del tipo "noi non sbagliamo sull'allattamento, ma magari su altre cose sì".
Vi dico: mi ha fatto più impressione del forum di anoressiche in cui ero entrata anni fa.
Si tratta di un argomento che mi fa impazzire, perché ho vissuto sulla mia pelle la vis polemica di questo genere di persone e ogni volta che vedo questi comportamenti mi si riapre la ferita.