Le mamme blogger in aiuto della Gelmini
Mamme, qui c'è una futura collega che ha bisogno del nostro intervento urgente. Si tratta della ministra Gelmini che, come ormai tutti sanno, ad aprile diventerà mamma. Rilascia dichiarazioni di questo tono:
- Quanto mi fermerò? Io non starò a casa neppure un giorno .
- ...io vedo che ci sono milioni di mamme che riescono a fare bene entrambe le cose. Certo, a prezzo di qualche sacrificio, di qualche fatica...
- Inoltre, la vuol sapere una cosa? Io non sono mai stata così bene. Mi sento in stato di grazia, molto più forte rispetto al solito. Mi sento dentro l’energia e l’entusiasmo per fare tutto quello che ho di fronte.
- le donne sono poliedriche, da sempre conciliano tante attività. Io poi sono tedesca, organizzatissima...
ora, direi che ci organizziamo, la andiamo a trovare, in compagnia dei nostri adorati figli, e le spieghiamo due o tre cosine sulle malattie impreviste e non programmabili, sul significato della parola 'capriccio', sull'ansia che coglie le mamme nei primi mesi dalla nascita.... sugli ormoni che ti fanno stare benissimo quando sei incinta e poi zac, arriva la mazzata... devo continuare?
p.s.: direi, cara Mariastella, che per iniziare puoi leggere la legge di murphy per le mamme, una buona introduzione all'argomento prima della nostra visita.
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19 commenti:
la vedo dura, per la povera donna, ma noi contiamo tutti sul fatto che spesso i bimbi facciano rinsavire anche le mamme più ottuse dai loro delirii di onnipotenza...
per fortuna nostra e dei bimbi, le influenze, i cartoni animati, le cacche e i pannolini (se ci entriamo in contatto) dicono che il mondo è un posto reale dove viverci....
Quando ieri ho letto l'articolo con tanto di dichiarazioni , come dire ?!?!... mi sono "innervosita" !soprattutto per una questione fondamentale : IL DIRITTO DI STARE A CASA per le mamme ! La signora Gelmini non sarà migliore di altre mamme , e le altre mamme non sono "fannullone" solo perchè decidono di usufruire di un diritto sacrosanto ! Oltrettutto immagino che la suddetta signora avrà un intero battaglione di tate pronte ad intervenire , ma non tutte sono nella sua condizione di privilegio ! Mi sento di dire che di certo non rappresenta la nostra categoria , ma anzi con le sue dichiarazioni ha solo svilito e umiliato il nostro ruolo !
Mi sento di condividere il pensiero di Paola. Mariastella potrà certo permettersi di non perdere neppure un giorno di lavoro (forse partorirà direttamente sopra la scrivania!), ma non sono molte le donne che possono fare come lei! E bisogna anche vedere chi ha voglia di farlo: perché anche abbandonare il neonato in braccio alla tata appena uscito dal pancione non mi sembra tanto una buona idea. Ma la nostra cara Mariastella ci ha già abituato al fatto che le sue non sono MAI buone idee! (anche perchè spesso non sono nemmeno le sue!)
Costi... aiuto. Ora per lasciare un commento al tuo blog, mi tocca loggarmi con account di Google... Come mai? Insomma ora esco come ARIEL, ma sempre Jolanda sono!
Ciao!
se avesse la mia stima professionale potrei anche provare a difenderla e riprendere la misura alle sue dichiarazioni, come feci con Rachida Dati quando andò a una riunione all'eliseo dopo 5 giorni dal cesareo e fu attaccata dalle altre donne e dai media. ma essendo la Gelmini, con quella faccia, no, non mi viene proprio, non sarei obiettiva. facesse come crede, e magari la maternità le porta una dose in più di buon senso.
ariel, adesso vedo se riesco a sbloccare.
Condivido quello che ha detto Paola. Ho lettoil tuo la leggi di murphy per le mamme, bellissimo!
grazie, mariacristina!
monica: nel giro di due giorni si rimangerà tutto ciò che ha detto e pensato prima del figlio.
paola:la aspetto al varco.
ariel: credi che quando il figlio della stellina andrà a scuola, lei parteciperà alle riunioni di classe? ;))
veremamme: dubito che la maternità operi miracoli.
Condivido in pieno. Questa c'ha la sindrome di Rachida Dati, o una taskforce di tate già pronte all'appello. Urge discesa dal pero.
Penso fermamente che simili esempi di maternità siano deleteri per l'intera categoria. A suo tempo infatti disapprovai il comportamento del ministro francese Rachida Dati, che tornò a lavoro a meno di una settimana dal parto. Per carità, liberissima di farlo, ma senza fanatismo, però, perché se è vero che la gravidanza non è una malattia e che conciliare il ruolo di madre con quello di lavoratrice è possibile, è vero anche che entrambe le cose costano fatica. Eppure tanta. Almeno alle comuni mortali che non hanno portaborse o uno stuolo di tate al proprio servizio. Non siamo tutte wonderwomen e i nostri datori di lavoro, i nostri compagni, le persone che ci stanno intorno devono saperlo.
mammasidiventa.ilcannocchiale.it
quando ho letto, mi è venuta una gran tristezza. Quoto Paola e Veremamme, ma soprattutto mi chiedo se questa donna, alla fine, capirà la differenza tra il Cicciobello e un bambino vero
ehi, ma stamattina avevo lasciato un commento...sigh blogger si deve eessere offeso perchè sono passata a wordpress perchè è due volte che mi fa sto scherzo
comunque volevo dire che per giustizia la signora dovrebbe avere un contratto a tempo determinato, un capo infame, il mutuo da pagare, uno stipendio normale e soprattutto l'obbligo della scuola pubblica.
anzi la invito a fare un'esperienza di nido, materna ed elementari vicino casa mia, così forse si rende conto di qualcosa
piattini: il bello sarà che tra qualche anno dirà: ma non capisco perché si lamentano ste donne, io riesco a conciliare perfettamente lavoro/maternità/famiglia. l'avessi saputo prima che era così facile!
Guardate, ormai non dico più niente. L'altro ieri ho incontrato la mia farmacista che lavorava in piedi dietro il bancone a due settimane dal cesareo. Scelta o obbligo? Non gliel'ho chiesto.
Faccia come crede, adesso parla senza sapere. Quando avrà il figlio tra le braccia deciderà.
Ho solo una domanda, molto seria, da rivolgerle: il figlio andrà alla scuola pubblica o dalla suore?
Anche una mia collega italiana si accinge a diventare mamma del primo figlio (anzi della prima figlia) proprio ora. Che faccio, gliele passo le leggine di Murphy? :))
Io le auguro che andrà tutto bene, ma sentirsi in dovere di fare tutte queste "dichiarazioni pubbliche" fa capire che in fondo si sta autoconvincendo di qualcosa... :o)))
A me più che il delirio di onnipotenza, che credo coinvolga ogni puerpera( me compresa all'epoca della gestazione) mi ha impressionato la dichiarazione sul fatto che non intende stare a casa con suo figlio nemmeno un giorno. Ora, è vero che una donna non può essere relegata solo al ruolo di mamma ma se decidi di fare un figlio, devi essere disposta a dedicargli più tempo possibile almeno i primi mesi che sono fondamentali per imparare a conoscersi e conoscerci, perchè non so a voi ma a me la gravidanza mi ha molto cambiato caratterialmente, costringendomi a fare un percorso interiore a volte anche doloroso.
Stefania mamma di Vittoria
oh, brava che hai sbloccato i commenti anche per noi 'esterni'!
allora, a me la Gelmini questa non la doveva fare.
La aspettiamo al varco, cara mia. la aspettiamo quando il fortunato pargoletto con la mamma 'non sto a casa nemmeno un giorno' sarà pieno di catarro fino al collo e solo una corsa in ospedale lo potrà salvare. Ci manderà la tata? Chapeau.
Oppure lei, la poliedrica, cosa farà quando ci sarà la riunione dell'asilo alle 16? Non ci andrà? O annullerà le riunioni perchè non servono?
E che dire di quando magari farà la Villocentesi, e dovrà rimanere a riposo per qualche giorno?
E quando la tata si licenzierà in tronco dall'oggi al domani? Il figlio dove rimarrà?
ah, che donna poliderica.
si si, poliedro dei miei stivali, ti aspettiamo al varco.
dio, come vorrei lavorare lì per tenere conto della sua poliedricità!
dico solo questo:
CHE CORAGGIO!
ma con che coraggiooooo siori e siore!!!
il problema è. come dice Piattini, che quel tipo di mamme lì non sapranno MAI cosa vuol dire. E la cosa mi fa venire un nerrrrrrvoso tale.
E mi incazzo (scusa) perchè è lo stesso atteggiamento di certe persone che conosco molto bene. Che mi fanno le prediche e poi LORO i figli non se li sono cresciuti ma hanno sempre avuto 2 tate, 4 cameriere e , udite udite, la tata notturna per i risvegli.
Perchè cara Lisa non ti credere che alle riunioni della scuola ci andrà lei o che al primo catarro del figlio sarà lei a fiondarsi in ospedale. Sognatelo.
Ok scusate, sto esagerando. Ma ste cose mi fanno imbestialire!
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